lunedì 15 giugno 2015

Risveglia Te stesso

Caratteristiche dell’essere umano risvegliato:



1) Non sente più una voce nella testa che gli dice continuamente cosa deve fare.
2) La sua mente è silenziosa mentre passeggia o fa la doccia o guida l’automobile. In lui il sottofondo di pensieri vorticanti che balzano da un argomento all’altro senza alcun criterio è cessato.
3) È sempre “presente a se stesso”, ossia non è mai distratto, ma si sente consapevole dentro il suo corpo di ogni azione che compie o di ogni parola che dice istante dopo istante.
4) Non si sente giudicato dagli altri e quindi non giudica gli altri. Se qualcuno lo insulta o commette uno sgarbo nei suoi confronti lui non si offende, cioè l’insulto lo attraversa da parte a parte senza incontrare alcuna resistenza. Se non trattiene nulla, allora non si verifica attrito dentro di lui e dunque non c’è sofferenza.
5) Non si lamenta. Questo significa che distingue fra ciò che gli va bene e ciò che non gli va bene, a volte dice sì e a volte dice no, ma dentro di sé non prova mai disappunto o fastidio. Non percepisce alcun evento come sbagliato in sé.
6) Vive nel qui-e-ora. Dal momento che la sua mente è silenziosa non produce pensieri riguardo il passato o il futuro, non vive nei ricordi del passato o nelle fantasie verso il futuro, cioè paure, ansie o semplici fantasticherie. Il tempo psicologico collassa lasciando spazio a un eterno presente.
7) Ha il Cuore aperto. Ama ciò che gli succede e le persone che incontra (anche se, per ovvi motivi, lo comunica apertamente solo a un’esigua percentuale di costoro).
8) È sereno. Non vive di paure e affanni perché ovunque si trovi si sente sempre a casa, protetto, al sicuro, in quanto non esce mai dalla sua coscienza e qualunque cosa gli possa accadere accade solo perché lui inconsciamente la crea e gli è utile per la sua evoluzione come anima.
9) Parla e agisce in considerazione esterna. Questo significa che sia in pubblico che in privato si muove sempre in funzione di ciò che è più utile per chi gli sta intorno, che sia un pubblico, il partner o i suoi figli. Non lo fa in maniera calcolata, ma semplicemente il suo nuovo stato fa sì che il suo comportamento non tenga più in conto la gratificazione del suo ego (non racconta più le cose per far vedere quanto vale) ma unicamente l’evoluzione di chi lo circonda e di lui stesso.
Adesso ditemi se un essere del genere è un supereroe oppure la rappresentazione di come dovrebbe essere un qualunque uomo senza patologie che incontriamo per strada e che conduce una vita appena normale.
Certo, durante il percorso che vi porta a conseguire queste caratteristiche, la vostra vibrazione cambia ogni giorno e si verificano alcuni effetti collaterali: per esempio il vostro Magnetismo s’incrementa e acquisite sempre più carisma. Chi vi sta accanto percepisce – anche se inconsciamente – che siete in qualche modo speciali. Il non-giudizio rende più serene le persone che avete intorno, perché non devono stare continuamente sul chi va là. Il Cuore aperto vi rende irresistibili. Il fatto di vivere fuori dal tempo, nel qui-e-ora, vi rende affascinanti.
Tali sono i risultati di quest’“arte rovinosa e mendace”. Vale la pena gettarvisi. E un ottimo modo per operare consiste nel partire dai nove punti sopra elencati e lavorare su ognuno di essi; ossia utilizzare astutamente i risultati finali come tracce sicure per mettersi sul Cammino. Buon lavoro.
(Salvatore Brizzi)

mercoledì 10 giugno 2015

Imparare a dire "Grazie"

E TU SAI DIRE “GRAZIE”? Ecco 5 esercizi per diventare persone riconoscenti
Per coltivare la gratitudine nella quotidianità è necessario viverla come un allenamento. Solo così la trasformerai in una consuetudine, rendendola parte integrante della tua routine. Occorre iniziare con piccoli pensieri quotidiani che vanno poi tradotti in parole che conseguentemente si trasformano in azioni. “Tutto nasce nella tua mente che, se allineata e in armonia con il cuore, produce risultati strabilianti, concreti e tangibili. Non è un’utopia. È molto più semplice e fattibile di quanto si possa immaginare.
Il trucco sta nell’iniziare, nel non pretendere nulla in cambio e nell’esternare il sentimento di gratitudine al prossimo mediante un’efficace comunicazione verbale e non verbale”.

dire grazie
Ecco 5 esercizi che ti aiutano ad esercitarla ogni giorno, elaborati dall’esperto:
1. I tuoi genitori ti hanno donato quanto di più bello, importante e anche impegnativo esista: la vita. Prenditi cura di loro con piccoli gesti quotidiani (una telefonata, un sms, una sorpresa, …) e sii loro grato per tutto ciò che hanno fatto per te, anche se e quando hanno commesso errori. Sono essere umani e come tali non sono perfetti.
2. Guardati allo specchio ogni mattina e ogni sera ringraziando la vita per ciò che sei, ciò che hai raggiunto, le gioie che hai vissuto, i dolori che hai superato e le lezioni che hai appreso. Ricordati che sei una privilegiata che sta vivendo un’eccezione, non la regola. Quello che sei e che hai è un dono, il tuo.
3. Non invidiare chi consideri essere più fortunato, solo perché ritieni che abbia o sia di più di te. Mai giudicare un libro dalla copertina: non puoi sapere davvero com'è la vita degli altri. Apprezza ciò che nella tua esistenza c’è, non sottolineare ciò che manca. E ringrazia di cuore.
4. Impara a godere di quello che hai e condividilo con gli altri. Non dimenticare mai di dire che vuoi loro bene e che sei felice di averli nella tua vita, ogni giorno. E soprattutto dimostralo.
5.Ogni persona che incontri sta vivendo e combattendo contro dolori di cui tu non sai niente. Sii gentile, offri il tuo contributo -anche minuscolo- e fa’ in modo che la tua presenza sia sempre migliore della tua assenza. Sii grata anche per chi non ti piace o per chi ti fa arrabbiare: è proprio grazie a loro che puoi imparare, crescere, migliorare e mettere in pratica un po' di pazienza, compassione, comprensione e amore disinteressato.
Anche perchè ogni persona è noi, siamo un tutt' uno...

martedì 9 giugno 2015

Come attirare soldi e abbondanza

È il nostro mentale che aderisce a delle credenze non benefiche, fin dalla tenera età. Eravamo circondati da persone che dicevano frasi come:
• “Non sono ricco, ma sono in buona salute”. Il che vuol dire “Essere ricco equivale a essere malato”.
• “I ricchi sono dei ladri”. Il che lascia supporre che solo i poveri sono onesti.
• “I ricchi hanno difficoltà ad entrare nel regno dei Cieli”. Non sapevamo che il cielo è uno stato d’essere, lo stato di essere felici e non un luogo specifico.
• “I soldi sono la causa di ogni male”. Come se qualcosa di inerte potesse creare del male. Ciò che crea un malessere è piuttosto l’amore per i soldi e la nostra dipendenza da loro.
Nella vita non ci accade ciò che desideriamo, ma ci accade invece ciò a cui crediamo.
Se non vivete nell’abbondanza desiderata, verificate se dentro di voi vi sentite ricchi o poveri.
Sappiate che avete aderito a delle credenze che non vi sono più favorevoli e che fanno si che non otteniate il risultato desiderato.

attirare soldi e abbondanza
Che fare, allora? Ringraziare
Imparate a provare più gratitudine. Dite grazie anche per le piccole cose. Accogliete l’abbondanza come qualcosa di naturale. Riconoscete l’abbondanza in tutto: un complimento, un sorriso, un pasto pagato al ristorante, una moneta trovata per terra eccetera. Non dite grazie solo perché avete qualcosa. Sappiate che ce l’avete perché rendete grazie all’energia divina in tutto.

• Notate se provate disprezzo per i soldi. Vi succede di pensare o dire: “Soldi maledetti! Se solo questo non costasse così caro! Se solo ci fosse un altro sistema e non dovessi sempre farne arrivare!” Imparate a considerare i soldi come un’energia divina, un mezzo di scambio usato su questo pianeta.
• Notate se vi sentite in colpa quando vi offrite un “sovrappiù”. Questo atteggiamento vi dice che non credete di meritare qualcosa in più. Decidete di credere di essere una persona speciale che merita un “sovrappiù” tanto quanto coloro che ci credono.
Siate felici quando qualcun altro vive nell’abbondanza. Non invidiatelo. Augurate abbondanza a qualcuno ogni giorno. Come raccogliamo ciò che seminiamo, ciò che augurate con sincerità a qualcuno vi ritornerà sempre.
• Per sviluppare un atteggiamento prospero, considerate prima il valore che date a ciò che desiderate comprare più che al prezzo di acquisto.
• Fate circolare questa energia divina. Non accumulate cose che non vi sono più utili. Tutto ciò che non avete usato da un anno datelo a qualcuno che saprà servirsene. Fate posto al nuovo.
• Mantenete un atteggiamento prospero pagando i vostri conti. Anziché pensare che tutto costa troppo, ringraziate per i servizi ricevuti. Siate felici di inviare prosperità agli altri pagando le tasse, il telefono, l’elettricità, l’affitto, il cibo eccetera.
• Non abbiate aspettative quando donate. Sappiate che tutto vi ritorna. Non cercate di controllare come, quando e da chi vi ritornerà. Abbiate fiducia nella legge del ritorno, questa grande legge di causa-effetto che è sempre presente regola tutto ciò che vive. Il vero dono, quello che ripaga di più, è quello che richiede un sacrificio o uno sforzo. Quando è facile, fate piacere più che altro a voi stessi. Siate consapevoli da dove viene ciò che date anziché preoccuparvi di ciò che date e a chi lo date.
• Imparate anche a ricevere. Riconoscete il vostro valore. Quando rifiutate di ricevere qualcosa, togliete a qualcuno l’opportunità di dare. Saper dare e saper ricevere è uno dei metodi migliori per aprirsi all’abbondanza. Tra le persone che seguono un cammino spirituale si nota di più il fatto di non sapere come ricevere.
Infine, è importante rendersi conto che l’essere umano è molto più felice di donare sapendo che prende tutto dà da una sorgente inesauribile. Quindi non è intelligente scegliere di essere poveri, perché ci mettiamo in una posizione di dipendenza di fronte all’altro e ci priviamo della grande felicità di dare.
• Apritevi all’abbondanza in tutti i campi: l’amore, il successo, gli amici, l’affetto, i compimenti, i beni, i soldi eccetera.
• Imparate ad amarvi e ad amare tutti coloro che vi circondano, servendovi dei vostri soldi e dei vostri beni; e non ad amare i vostri soldi e i vostri beni servendovi di coloro che vi circondano.
(tratto da L’Arte di Essere“)