venerdì 27 giugno 2014

Ho'oponopono: come funziona?

Forse devi smettere di pensare e iniziare ad ascoltare.
puoi ascoltare soltanto nel silenzio della mente.
metti a tacere la tua mente, smettila di cercare le risposte che vorresti aspettarti e comincia semplicemente ad ascoltare.
fallo però con il cuore pieno di Amore, poniti nella condizione psicologica tipica di una persona amorevole anche e soprattutto nei confronti dei tuoi ricordi.
quello che tu sei oggi, quella persona che ha fatto anche cose straordinarie, è il risultato anche di quel tuo passato, se oggi hai dei lati in cui riesci ad essere un'ottima persona, è anche il frutto di quel tuo passato.
impara a dare valore al buono che c'è in te e ringrazia il tuo passato perchè ti ha permesso (nonostante tutto e tutti) di diventare ciò che sei.
abbiamo tutti dei lati buoni come anche dei lati oscuri da sistemare, ma non potrai mai sistemare le tue oscurità se prima non impari a valorizzare il buono che hai.
valorizza il buono che quelle esperienze hanno creato in te, senza rendertene conto ti troverai a ringraziare tutto il tuo passato e, nella pace interiore che troverai, ti arriveranno anche le risposte.
ma per ora... comincia a non fare più domande, ascolta e basta, la risposta ti arriva ogni minuto, ha una voce flebile, leggera, ha un volume bassissimo, ma è chiara, se sai ascoltarla.
mettiti in ascolto, non di noi ma di te stessa, di quella parte di te che ancora non sai ascoltare... il tuo cuore.
ho'oponopono
Forse può esserti di aiuto l'ho-oponopono, ma fatto con cognizione di causa cioè...
MI DISPIACE detto con il sentimento di dispiacere nei confronti di ciò che ti è ancora di peso nell'anima, e ripetuto tante volte fino a quando ti senti di avere alleggerito la sensazione di dispiacere
TI PREGO PERDONAMI, detto con il sentimento, con l'emozione di chi chiede perdono, sempre per le stesse situazioni che non riesci a lasciar andare e ripetuto tante volte fino a quando senti che si alleggerisce la necessità di chiedere perdono, fino a quando Dio o l'Universo ti fa capire che ha compreso la tua richiesta di perdono (è una sensazione che devi sentire tu, io non so spiegartela).
poi dirài GRAZIE, e lo ripeterai tante volte fino a quando senti che l'Universo ha percepito il tuo ringraziamento, e anche qui, devi sentirlo tu nell'anima, non posso spiegartelo.
infine, TI AMO, detto e ripetuto molte volte con il sentimento di Amore che inevitabilmente scaturità dal tuo cuore dopo questa preghiera.
Devi SENTIRE DENTRO la preghiera, è una preghiera universale, non è di una religione in particolare,è una preghiera che va bene in qualunque religione e nessuno può dire che offende qualche religione in particolare.
ma va fatta per bene, con sentimento, ripetere a campanella... mi dispiace ti prego perdonami grazie ti amo... senza metterci sentimento, non serve a nulla.
è una preghiera che va fatta con l'emozione, non con le parole.
quelle parole dovrebbero essere soltanto la verbalizzazione delle emozioni corrispondenti, poi quello che si deve inviare è l'emozione di dispiacere, di richiesta di perdono, di gratitudine e di Amore.
devi sentirla dentro come dovrebbe essere per ogni parola che pronunciamo nella vita corrente.
(l.g.)

mercoledì 25 giugno 2014

Cos'è l'amore?

Molti si chiedono: cos'è veramente l'amore? Come riesco a distinguerlo da altri sentimenti di affetto? Sappiamo che possiamo trovarlo nel cuore, al centro del quarto chakra. Eppure, molti quando l'incontrano per la prima volta si chiedono: dov'è?

L'energia del cuore non ha infatti alcuna sfumatura sentimentale. L'amore non è emozione e segue dei ritmi completamente diversi: le emozioni vanno e vengono, sono soggette alle situazioni, hanno degli alti e bassi; l'amore è costante, è un sintonizzarsi con se stessi. Le emozioni legate all'innamoramento passano, mentre l'amore resta.
cos'è l'amore

L'amore non dipende quindi dal partner, ma dal nostro centro. E' uno spazio al centro del nostro petto che permette ai pensieri e ai sentimenti di entrare e di uscire incondizionatamente, accetta tutti i moti interiori senza giudizio, non ci paragona con gli altri e non confronta i nostri comportamenti con i nostri ideali.

Lama Yesce, il nostro primo maestro tantrico, parla dell'amore come «uno stato mentale infuso di chiarezza, di semplicità e tolleranza, dotato di serena saggezza e di profonda compassione. Consiste nell'aprire totalmente il nostro cuore, mantenendolo tale il più possibile.»

L'energia del cuore
L'energia del cuore accoglie e accetta anche tutte le altre energie, non conosce le parole «buono e cattivo», è un'energia piuttosto fresca, non focosa, priva di passioni o antipatie; con la sua imparzialità distaccata riesce a comprendere tutti gli opposti, accetta senza condizioni e accoglie anche il partner senza critiche o pretese.

L'amore vibra con le emozioni, ma senza lasciarsi coinvolgere. L'amore ha la capacità di amare la realtà così come è, di conoscere tutti i difetti di un partner e di continuare ad amarlo. Considerando il partner nella sua interezza, l'amore diventa una forza incredibile.

Indicare nel cuore la sua sede non è una metafora, quello è il reale spazio fisico nel quale proviamo amore, sentimento che si traduce con la sensazione di essere completi e colmi, in pace con noi stessi, accoglienti e vasti, in grado di comprendere ciò che viene da dentro e ciò che arriva dal mondo.

L'amore si rivolge al proprio essere nella stessa misura in cui si rivolge agli altri. Chi afferma di amare gli altri più di sé stesso in realtà non ama: insegue un'idea. Se amiamo non saremo mai vittime o martiri, ma semplicemente felici. L'amore non conosce altruismo come non conosce egoismo, perchè accetta ad entrambi.

L'amore ha un ampio respiro, in senso metaforico come in senso reale. Un chakra del cuore aperto si manifesta esattamente con una sensazione di apertura nel petto, un libero fluire del respiro che attraversa il torace con il suo movimento ritmico e si ripercuote negli altri chakra, sia alti che bassi.

Per questa ragione i buddisti meditano sul respiro: oltre a rendere la mente più equilibrata e concentrata, ci riporta al nostro chakra centrale, dandoci un'incredibile stabilità interiore.

Collegare i nostri pensieri, sentimenti e sensazioni mutevoli alla continuità del respiro è forse la strada maestra per nutrire e aprire l'energia del cuore. Questo ci porterà a una comprensione delle cose che non proviene dall'intelletto, ma dall'intuizione, e deriva direttamente dalle esperienze vissute con intensità.

Il chakra del cuore è collocato esattamente nel mezzo degli altri sette, mette in contatto i tre chakra personali inferiori con quelli spirituali superiori.

La via verso l'amore
L'amore non è qualcosa che possiamo aspettarci di ricevere. Finché non ci collegheremo con l'energia del nostro cuore, non saremo in grado di accorgerci se qualcuno ci ama.

Come nella sessualità, anche rispetto all'amore abbiamo un limite di sopportazione e a volte, quando ci innamoriamo di una persona, inconsciamente usiamo qualche strategia del secondo o del terzo chakra per uscirne. La ragione di questo comportamento è che non siamo abituati a tanto amore: dobbiamo imparare ad aprire il nostro cuore passo per passo.

Amare presuppone aprirsi nella mente, il che significa smettere di determinare la nostra vita con il pensiero e consiste nel permetterci di cogliere quegli stimoli sottili che vengono dai chakra superiori.

Quando siamo «nel cuore», i pensieri diventano silenziosi e formano un vuoto all'interno del quale può sorgere un'altra potenzialità nella nostra mente: l'intuizione che vede e comprende in modo istantaneo e in un'ottica più ampia.

Amare presuppone anche di renderci attivi emotivamente, senza trattenere le emozioni per paura, vergogna, perché pensiamo che non siano adeguate o accettabili. Anzi, richiede proprio di liberare la pressione nella nostra pancia (secondo chakra), esprimendo e regalando le emozioni.

In questo modo diamo nutrimento al corpo fisico e ai tre chakra inferiori. Per amare bisogna avere dei chakra inferiori forti, sentirsi a proprio agio nel corpo, nel proprio io, nei sentimenti e nei rapporti con gli altri. Viceversa, l'amore non trova un appoggio dal quale espandersi.

Prima di poter aprire il cuore, dovremo esserci creati un Io forte che non si senta dipendente, cioè un Io maturo e non infantile, sempre bisognoso di qualcosa e di qualcuno.

Accettare gli altri va di pari passo con l'accettare se stessi, stare bene con gli altri è più facile per chi sa stare bene anche da solo; essere intimi all'interno della coppia è qualcosa di molto simile all'essere soli: in entrambi gli stati diventiamo intensi e veniamo inevitabilmente sollecitati da ciò che in noi richiede ancora attenzione, dedizione, impegno o accettazione.

L'amore è la cornice della consapevolezza, all'interno della quale la nostra solitudine può trasformarsi in un profondo «stare bene con se stessi» che, una volta conosciuto, può essere anche condiviso, senza entrare in ansia.

Ma il nostro cuore si aprirà soltanto se sarà libero. Arrivare all'energia del cuore significa infatti abbandonarsi a se stessi, saltare verso l'interno, e non può mai essere frutto di un'imposizione. Solo così dare e ricevere diventano azioni autentiche, senza attaccamenti o rimorsi.

Nel buddismo la strada verso il cuore viene chiamata «la via del bodhisattva». Non è possibile arrivarci senza impegno e senza sforzi: richiede continue attività pratiche e meditazioni guidate dal desiderio di realizzare l'amore nel proprio corpo e nella propria mente. Il rapporto di coppia è un'ottima occasione per percorrere questa strada e diventare così persone sempre più colme di amore.

L'amore non cade dal cielo come l'innamoramento o l'attrazione, né si può ottenere con la volontà o con lo studio. Richiede invece il dedicarsi con passione a noi stessi, alla nostra vita interiore, permettendo a tutti gli avvenimenti importanti di collegarsi al nostro centro, in uno spazio interiore che li comprende nella loro interezza.
fonte: www.yoga.it

domenica 15 giugno 2014

Christian L. Larson: Prometti a te stesso

Prometti a te stesso 
Di essere così forte
da non permettere a niente e nessuno
di disturbare la mia pace interiore.

Di parlare di salute, felicità e prosperità
a chiunque incontro.

Di far sentire a tutti i miei amici
che c'è qualcosa di bello in loro.

Di guardare il lato luminoso di ogni cosa
e rendere vero il mio ottimismo.

Di pensare solo al meglio,
di lavorare solo per il meglio
e di aspettarmi solo il meglio.

Di essere entusiasta dei successi altrui
come lo sono dei miei.

Di dimenticare gli errori del passato
e concentrarmi sui grandi traguardi del futuro.

Di avere sempre un'espressione felice
e fare un sorriso a tutte le creature che incontro.

Di dedicare talmente tanto tempo a migliorare me stesso
da non avere tempo per criticare gli altri.

Di essere troppo grande per le preoccupazioni,
troppo nobile per la rabbia,
troppo forte per la paura
e troppo felice per permettere la presenza di problemi.

Di pensare bene di me stesso e di proclamarlo al mondo,
non ad alta voce, ma con grandi sfide.

Di vivere nella fiducia che il mondo intero è dalla mia parte,
fino a che sono fedele al meglio che è in me.


“Promise Yourself"

To be so strong that nothing
can disturb your peace of mind.
To talk health, happiness, and prosperity
to every person you meet.

To make all your friends feel
that there is something in them
To look at the sunny side of everything
and make your optimism come true.

To think only the best, to work only for the best,
and to expect only the best.
To be just as enthusiastic about the success of others
as you are about your own.

To forget the mistakes of the past
and press on to the greater achievements of the future.
To wear a cheerful countenance at all times
and give every living creature you meet a smile.

To give so much time to the improvement of yourself
that you have no time to criticize others.
To be too large for worry, too noble for anger, too strong for fear,
and too happy to permit the presence of trouble.

To think well of yourself and to proclaim this fact to the world,
not in loud words but great deeds.
To live in faith that the whole world is on your side
so long as you are true to the best that is in you.”


Christian D. Larson, Your Forces and How to Use Them

sabato 7 giugno 2014

I Quattro Accordi di Don Miguel Ruiz - Significato e Video


 Oggi mi impegno a migliorare la qualità della vita seguendo questi 4 consigli:
 I Quattro Accordi di Don Miguel Ruiz 


1. Sii impeccabile con la parola.
Le parole producono energia e costruiscono realtà. Le parole belle sono strade; le parole sane producono comunicazione sana.

2. Non  prendere nulla  in  modo  personale.  
Fa  il  notaio distaccato  dei  giudizi  che  ti  arrivano.  Dis-staccati,  dis-passionati, dis-identificati, tu non sei i giudizi che arrivano a  te.  Sei  tu  che  li  identifichi  e  li  valuti  e  li  autorizzi  ad entrare.

3. Non supporre nulla.  
Liberati dai  pensieri  parassiti  e irrazionali, pratica l’ascolto puro.

4. Fai  sempre  del  tuo  meglio.  
Sei  qui  per  essere  felice  e amare. L’azione positiva è premio a sé. È paradiso vedersi capaci di bene.


I Quattro Accordi

Quando  ti  senti  frammentato,  frantumato,  svuotato, vai all’essenziale, vivi la gratuità del respiro.
Prendi la vita con calma, dolcezza e profondità.  
Calma:  immagino  un  cammello  che  mi segue  oscillando  pazientemente;
Dolcezza:  immagino  di  versare miele nel  latte  caldo;
Profondità: immagino una grotta piacevole coi riflessi del mare.

  Sii guerriero nel difendere la mente dai pensieri parassiti che vi  si annidano cibandosi di emozioni negative. Ogni volta che vinci una paura  smetti  di  nutrire  un  parassita  mentale e sei  più  libero  dal giudizio degli altri.

Unifica  la  vita  attorno  alla  parola  gratuità.
Sii  vigorosamente consapevole della gratuità qui e ora. È l’atteggiamento migliore per affezionarsi alla vita.

Video de "I Quattro accordi (Don Miguel Ruiz)" di Andrea Zurlini