mercoledì 1 ottobre 2014

LA LEGGE DI ATTRAZIONE: I VANTAGGI E I PERICOLI

Quella della Legge di Attrazione, oggi è diventata una moda molto diffusa,sembra quasi una scoperta degli ultimi tempi, ma in realtà questa teoria era già stata sviluppata da menti illuminate del passato,
Oggi viene soltanto ampliata,dalle continue scoperte della fisica quantistica.
Sembra una cosa astratta, una filosofia di vita, ma si tratta semplicemente di una regola di come funziona l'universo e la sua energia.

Ma come funziona la Legge di Attrazione?

legge di attrazione vantaggi e pericoli

Senza addentrarci in concetti incomprensibili, vediamo di semplificare la cosa, rendendola comprensibile a tutti.
Il nostro pensiero è un energia, un energia invisibile,sottile, ma non per questo debole, ma assai potente e può interagire con altri tipi di energie.
I ricercatori lo sanno bene e sfruttano queste capacità per un progresso tecnologico, pensate che esiste e presto sarà sul mercato,un cellulare con il quale potremmo attivare gran parte delle sue funzioni, soltanto pensando di usarle, cioè col pensiero.
Quindi se possiamo interagire col nostro pensiero con un cellulare, possiamo interagire certamente con l'energia dell'universo.
Quando creiamo un pensiero,creiamo una forma di energia:  più il pensiero è forte e ricorrente,più diventa potente.
Questa forma pensiero da noi creata, (sono atomi ed elettroni), va ad interagire sugli atomi ed elettroni dell'energia dell'universo facendoli aggregare e prendere la forma del nostro pensiero stesso.
Ad un livello quantico,avviene in simultanea, creato la forma pensiero, creata quella forma su un piano dell'universo.
La differenze sta nei tempi di materializzazione, essendo l'energia universale più sottile di quella del pensiero,occorrerà dei tempi diversi affinchè questa forma si realizzi, diventi un qualcosa di fisico
e tangibile nella nostra realtà.
Perchè parlo di pericoli ?
Questa legge è diversa a tante leggi energetiche.
Generalmente,nell'energia,gli opposti si attraggono,il più attrae il meno,
il caldo il freddo,il maschile il femminile,ecc.
Nella legge di attrazione al contrario,sono i simili che si attraggono ed
questo può essere un vantaggio,ma a mio parere qui sta la vera difficoltà.
Desidero raggiunger un obbiettivo,realizzare un qualcosa.
Ci penso,ci rifletto, magari inizio a muovermi in quella direzione e
creare quella forma pensiero che in seguito attrarrà quella cosa.
Ma se riflettete,nel tempo che intercorre fra il pensarlo e vederlo
realizzato, subentrano tante emozioni contrarie, la paura di non realizzarlo,
la paura di fallire,la paura di non essere all'altezza,ecc.
Quindi all'interno di noi,non abbiamo più l'energia della frequenza
di ciò che volevamo realizzare,ma spesso viviamo quella contraria,
l'energia della paura dell'insuccesso, e di conseguenza per la
legge di attrazione siamo destinati a quell'insuccesso.
Avete capito,più o meno come funziona ?
La difficoltà è quella di rimanere sintonizzati fino al tempo della realizzazione su l'energia giusta, sotto un aspetto spirituale,è la fede: penso, chiedo, so che si realizzerà.
Quindi fate attenzione a questo, e se lo fate,cercate di togliere le vostre emozioni negative che vengono dal passato e che ancora vi portate dentro altrimenti invece che cose belle,rischiate di riprodurre nuovamente quelle esperienze negative.
(Fulvio V.)

mercoledì 3 settembre 2014

Le 12 regole per amare se stessi di Louise Hay

“Ami te stesso? Ho scoperto che c’è solo una cosa che cura ogni problema, ed è: amare se stessi. Quando le persone iniziano ad amarsi di più ogni giorno, è incredibile come le loro vite migliorano. Si sentono meglio. Ottengono il lavoro che vogliono. Hanno i soldi di cui hanno bisogno. Anche le loro relazioni migliorano, o le negative si dissolvono e ne iniziano delle nuove."  (Louise Hay)

Ecco le 12 regole per imparare ad amare te stesso:

Smetti con le critiche
La critica non cambia mai nulla. Rifiutati di criticarti. Accettati esattamente come sei. Ognuno cambia. Quando ti critichi, i tuoi cambiamenti sono negativi. Quando ti approvi i tuoi cambiamenti sono positivi.

Perdonati
Lascia andare il passato. Hai fatto del tuo meglio in quel momento, con la comprensione, la consapevolezza e la conoscenza che avevi. Ora stai crescendo e cambiando, e vivrai la vita in maniera diversa.

Non spaventarti
Smetti di terrorizzarti con i tuoi pensieri. È un modo terribile di vivere. Trova un’immagine mentale che ti dia piacere, e cambia immediatamente il tuo pensiero angosciante con un pensiero piacevole.

Sii gentile, educato e paziente
Si gentile con te stesso. Sii educato con te stesso. Sii paziente con te stesso mentre impari nuovi modi di pensare. Trattati come tratteresti qualcuno che ami realmente.

Sii gentile con la tua mente
L’odio verso se stessi è odiare i propri pensieri. Non odiarti per avere determinati pensieri. Gentilmente cambia i tuoi pensieri.

Complimentati con te stesso
Le critiche rovinano lo spirito interiore. Le lodi lo rafforzano. Loda te stesso quanto puoi. Dì a te stesso come stai facendo bene ogni piccola cosa.

Sostieni te stesso
Trova il modo per sostenere te stesso. Aiuta gli amici e permetti loro di aiutarti. Chiedere aiuto quando se ne ha bisogno è essere forti.

Sii amorevole con i tuoi lati negativi
Riconosci che li hai creati per soddisfare un bisogno. Ora stai trovando modi nuovi e positivi per soddisfare quei bisogni. Per questo rilascia amorevolmente i vecchi schemi negativi.

Prenditi cura del tuo corpo
Apprendi cose riguardo all’alimentazione. Che tipo di carburante necessita il tuo corpo per avere energia e vitalità ottimali? Impara cose sullo sport. Che tipo di esercizio ti piace? Ama e riverisci il tempio nel quale vivi.

Fai il lavoro dello specchio
Guardati negli occhi spesso. Esprimi questo crescente sentimento d’amore che hai per te stesso. Perdonati mentre guardi nello specchio. Parla con i tuoi genitori mentre guardi nello specchio. Perdona anche loro. Almeno una volta al giorno ripeti “Ti amo, ti amo davvero!”

Ama te stesso… fallo ora
Non aspettare il momento in cui starai bene, o perderai peso, o quando otterrai un nuovo lavoro o comincerai una nuova relazione. Comincia ora, e fai del tuo meglio.

Divertiti
Ricorda le cose che ti hanno dato gioia quando eri bambino. Includile nella tua vita ora. Trova un modo per divertirti con ogni cosa che fai. Esprimi la gioia di vivere. Sorridi. Ridi. Rallegrati e l’universo gioirà con te!”

giovedì 14 agosto 2014

Ecco cos'è il cuore

Il cuore non ha memoria
quando dai con il cuore, dimentichi subito tutto
ogni volta che rinfacci a qualcuno il cuore che gli hai dato, stai mentendo a te stessa.
al massimo tu gli hai dato qualcosa in modo accorato, ma è una mente accorata... una mente, non è il cuore.
l'educazione può averti indotto a comportarti in un certo modo
la logica può averti insegnato a comportarti in un certo modo
la vita può averti spinta a comportarti in un certo modo accorato... ma questo non è il cuore, non è l'ascolto del cuore
l'ascolto del cuore è altro
quando fai una cosa con il cuore, con la volontà di fare quella cosa senza se e senza ma, con la voglia solo di farla bene e NON per ricevere un premio o la gratitudine o altro... se lo fai davvero con il cuore, non puoi renderti conto di cosa sta succedendo, non ti rendi conto del tempo che passa, non ti rendi conto del freddo o del caldo, non ti rendi conto di nulla, per te in quel momento c'è solo quella cosa da fare con il cuore e LUI, il tuo cuore ti metterà nelle condizioni di fare anche l'impossibile... o meglio, ciò che per la mente è impossibile.
cuore con le mani

quando fai le cose con il cuore tu emani solo emozioni, non più pensieri, le tue azioni sono dettate non più da un ragionamento ma da una serie di emozioni, per questo non ricordi, non puoi ricordare.
ti sarà pur capitato in passato di fare qualcosa di stupendo e di dire poi... non so proprio come ho fatto!
l'avevi fatto con il cuore
quando fai le cose con il cuore, l'emozione che emani si espande intorno a te e nell'Universo intero, tutti la sentono senza rendersene conto, sentono l'insieme di emozioni del tuo cuore in armonia perfetta con il tutto, con il presente, se ciò che stai facendo ti fa fare un ritardo ad un appuntamento, stranamente chi ti aspettava si troverà disposta a sentire le tue ragioni e molto spesso nemmeno te le chiederà... succede anche questo quando fai le cose davvero con il cuore e DAL cuore.
non dire mai più di aver dato tutto il tuo cuore, diresti una bugia tremenda prima di tutto verso te stessa.
se hai dato con il cuore, non puoi ricordare e soprattutto, non può aver prodotto un risultato deludente perchè le cose fatte con il cuore, fanno solo bene... senza aspettative mentali nè tantomeno con pensieri rivolti al passato, ma con una risonanza tra bene e bene che può solo produrre altro bene.. adesso, nel momento presente.
se non hai ricevuto le risposte che ti aspettavi, era la tua mente che si aspettava una risposta, non il tuo cuore e ciò che hai fatto per attenderti quella delusione veniva da una mente accorata, ma non dal cuore.
il cuore non ricorda nulla e non s'aspetta nulla.
il ricordo cos'è?
il ricordo è passato
l'aspettativa cos'è?
l'aspettativa è il futuro...
il passato non è più
il futuro sarà... se è in armonia con il tuo cuore... sennò sarà solo delusione.
il cuore è presente, adesso, ora...
qui e ora. (L.G.)

sabato 9 agosto 2014

La scelta: "Che cosa vogliamo fare veramente in questa nostra vita?"

Se lo scopo della nostra vita è inseguire la ricchezza, può succedere anche di perderla e non avremo più nulla. 
Se lo scopo, cioè, è quello di aggiungere una qualsiasi cosa che non dipenda da noi, ma dagli altri o dai casi della vita, potremmo in ogni momento non raggiungerla o perderla, ed allora saremmo presi dallo sconforto, dalla depressione o dalla disperazione. 
Se invece ci prefiggiamo la realizzazione di noi stessi, di quello che sentiamo di essere e non di quello che gli altri vogliono per noi o che la società vuole, allora forse potremmo possedere per tutta la vita ciò che desideriamo. Perchè ci si può sentire realizzati e felici pur vivendo sotto un ponte come un qualsiasi barbone. Ma non si può fare tutto insieme e nello stesso momento, dobbiamo scegliere. Come non è possibile pensare di risparmiare e fare shopping tutti i giorni. I momenti della nostra vita devono essere pieni, ma non frenetici; il tempo deve essere impiegato in modo fruttuoso, ma non ansioso. Se questo dovesse accadere dovremmo chiederci: "Che cosa vogliamo fare veramente in questa nostra vita? Di che cosa abbiamo veramente bisogno? Come possiamo ottenerla senza autodistruggerci? Quanto ci costa in temini di stress?
Che cosa vogliamo fare veramente in questa nostra vita
Paul Gauguin - Da dove veniamo Chi siamo Dove andiamo  (1897)

Paul Gaugin, pittore francese, morto all'inizio del secolo scorso, dopo una promettente carriera presso un agente di cambio, a 35 anni lasciò il lavoro di agente e la famiglia per dedicarsi esclusivamente alla pittura. Dopo varie peregrinazioni per il mondo, si stabilì a Tahiti perché là riscontrò nella cultura primitiva la sorgente primordiale delle proprie emozioni e sensazioni. Gaugin distrusse completamente non solo la sua vita, ma anche quella della sua famiglia. Più la sua vita andava a pezzi, più la sua arte progrediva. Fu una scelta difficile e per compierla pagò un prezzo altissimo. Ma divenne un grande artista. Come agente di cambio avrebbe vissuto una vita più tranquilla, tuttavia, oggi sarebbe una delle mille croci sconosciute di un oscuro cimitero di Parigi. La cosa fondamentale per la quale vivere, è trovare il senso della vita in ciò che stiamo facendo e se non lo troviamo, vuol dire che stiamo vivendo secondo un percorso stabilito da altri. "Se c'è un sentiero tracciato, quello è il sentiero di qualcun altro". Ci vuole coraggio per fare ciò che si ritiene giusto od opportuno e bisogna saper scegliere anche a costo di pagare un alto pedaggio. Alle volte la decisione può comportare della sofferenza e incidere sulla nostra vita. Solo dopo molto tempo si saprà se la scelta è stata quella giusta. Perchè molti contano su di noi, molti hanno fatto e fanno progetti su di noi e vogliono farci salire sul loro treno, ma alla fine le decisioni e, soprattutto, le conseguenze sono solamente nostre. Ha scritto Sehopenauer, filosofo tedesco, che la nostra vita, solo nel ricordo mostra la sua trama, ma mentre la si vive sembra soltanto un pasticcio, una sorpresa dopo l'altra. Perciò, argomenta J.Campbell, segui la tua strada, non quella degli altri, e le cose ti accadranno. Dal momento che si tratta della tua strada e nessuno l'ha percorsa prime di te, non ci sono precedenti, quindi tutto ciò che accade è una sorpresa e giunge sempre a proposito. E davvero una amara sorpresa sarebbe, arrivare in cima alla scala e accorgersi che era appoggiata sul muro sbagliato.

(Lino Venturini)

lunedì 21 luglio 2014

Semplice Guida della Felicità

ATTENZIONE !!! NUOVA PANDEMIA…..!!!!!
Attenzione!
Una nuova pandemia mondiale sì sta diffondendo a velocità vertiginosa. L'OMB (Organizzazione Mondiale del Benessere) prevede che ci saranno milioni di casi nei prossimi anni.
Ecco gli agghiaccianti sintomi di questa devastante malattia:
1. Tendenza a lasciarsi guidare dalla propria intuizione anziché dalle paure, dalle idee ricevute e dai condizionamenti del passato.
2. Mancanza totale d'interesse a giudicare gli altri e/o se stessi e a interessarsi a tutto ciò che genera conflitti.
3. Perdita completa della capacità di «stare in ansia» (questo rappresenta uno dei sintomi più preoccupanti).
4. Piacere costante nell'apprezzare le cose e gli esseri viventi così come sono. Scomparsa dell'abitudine di voler cambiare le persone.
5. Desiderio intenso di trasformare se stessi per gestire positivamente i propri pensieri, le emozioni, il corpo fisico, la vita materiale e il proprio ambiente in modo da sviluppare incessantemente il proprio potenziale di salute, di creatività e di amore.
6. Attacchi continui di voglia dì sorridere e di dire grazie. Questi attacchi provocano una sensazione di unità e di armonia con tutto ciò che vive.
7. Apertura progressiva ed inarrestabile verso lo spirito dell'infanzia, la semplicità, il ridere e l'allegria.
8. Episodi sempre più frequenti di comunicazione con l'Anima o lo Spirito, la non dualità e l'Essere, con effetti collaterali di sentimenti di plenitudine e di felicità.
9. Piacere a far la parte del «guaritore portatore di gioia e di luce» piuttosto che quella del «critico» o dell'«indifferente».
10. Capacità di vivere da solo, in coppia, in famiglia e in comunità nella fluidità e nell'uguaglianza, senza essere dominati, voler dominare o essere salvatori di nessuno.
11. Sentimento di responsabilità e di felicità nel poter offrire al mondo i propri sogni di un futuro abbondante, armonioso e pacifico.
12. Accettazione assoluta della propria presenza sulla terra e della volontà di scegliere, ad ogni istante, il bello, il buono, il vero e il vivo.
Se volete poter continuare a vivere nella paura, la dipendenza, i conflitti, la malattia e il conformismo, evitate ogni contatto con persone che presentano questi sintomi!
Questa malattia è estremamente contagiosa. Se pre­sentate alcuni di questi sintomi sappiate che la prognosi è molto pessimista giacché il processo del bene è quasi sempre irreversibile.
I diversi trattamenti medici possono far sparire temporaneamente alcuni dei sintomi ma non possono opporsi alla progressione ineluttabile del bene. Non esiste a quest'ora nessun vaccino anti-felicità.
Visto che questa terribile malattia provoca anche una sostanziale diminuzione della paura di morire, che è una delle credenze fondamentali sulle quali poggia la società materialista moderna, sono previsti i seguenti seri disturbi sociali:
· Sciopero dello spirito bellicoso e del bisogno di aver ragione;
· Raggruppamenti di persone felici che cantano e ballano e celebrano la vita;
· Cerchi di condivisione e di guarigione;
· Attacchi di riso incontenibile;
· Sedute di gioia collettiva.

domenica 20 luglio 2014

Come fare a non avere più tanti NO dalla vita

E' ovvio che più andrai avanti e più NO troverai e, alla fine solo quelli potrai vedere.
Arriverai ad un punto in cui non potremo nemmeno più dirti,
"guardarti intorno e cerca il bello che c'è"
perchè, come tutti sappiamo, ciò che ci circonda è il frutto di ciò che pensiamo e se la tua attenzione alimenta solo i NO... solo di quelli ti circonderai.
Prima che sia troppo tardi ri-orienta la tua attenzione.
Devi letteralmente cambiare la direzione dei tuoi pensieri.
La direzione migliore dove guardare è verso te stesso, l'esercizio più bello e semplice oltre che decisamente possibile per tutti ed in ogni momento...
...compreso questo qui,CIOè ADESSO
è L'OSSERVAZIONE DEL TUO RESPIRO, osserva come respiri, non modificare nulla, non controllare nulla, osserva e basta.

Devi ri-orientare i tuoi pensieri, sei tutto proiettato all'esterno, per niente dentro di te.
Ripeto, non come una minaccia ma tra gente matura si può dirlo, tu ti stai creando un mondo perfetto, ma perfetto nel no.
Osserva l'emozione di base che senti dentro di te, il tuo pensare quotidiano, le tue azioni, le tue decisioni, le tue osservazioni, tutto il tuo essere a 360° sono tutte in totale sintonia con il mondo che ti circonda.
Non quello che tu pensi con la mente, ma ciò che è all'origine del pensiero che tu verbalizzi con la tua mente.
Ciò che si ri-crea sono le emozioni.
L'emozione che tu senti dentro, determina in te una serie di scelte e di azioni che faranno di tutto per tenerti sempre in armonia con quella emozione di base.
Se non cambi la tua emozione di base, non cambierai nulla.
Tutto ciò che deciderai, il tuo inconscio che, lo ripeterò sempre, ha una capacità di calcolo di un milione di volte superiore alla mente più brillante, ti farà prendere sempre le decisioni adatte a restare in armonia con quella emozione.
Pensaci un pò, se sei triste metti musica melodica e triste, vero?
Se sei allegro metti musica allegra, vero?
L'inconscio cerca sempre la risonanza all'esterno di se stesso.
Se non cambi le frequenze più profonde, non cambierai nulla, mai.
Se nei tuoi pensieri c'è sempre un sottofondo di tristezza e sconforto, cosa puoi continuare a generare?
Il tuo inconscio io credo davvero che stia facendo i salti mortali tripli per tenerti sempre nello stesso stato d'animo, per fare in modo che tu non cambi mai la tua situazione.
Non so perchè ma su questo non sbaglio mai, tu hai potenzialità immense, però il tuo inconscio sta facendo un lavoro di castrazione continuo e totale, a 360°, sta facendo tutto il possibile per evitare che tu cambi situazione.
Non è colpa sua, Lui sta facendo un lavoro superbo, sei tu che devi dargli altro su cui lavorare, sei tu che devi dargli del materiale diverso da elaborare, sei tu che devi cambiare le tue emozioni di base.
Come fare... fin quando sei in tempo, fino a quando avrai ancora la capacità di vedere qualcosa di buono intorno a te, comincia a sforzarti letteralmente di vedere solo quello e poi, metti musica allegra, anche se sicuramente ti darà fastidio all'inizio, ma tu insisti, Lui, il tuo inconscio ad un certo punto cederà, dovrà fare un nuovo sforzo, dovrà darti nuovi tipi di armonie, dovrà per forza cambiarti la vita.
Fai quello che è in tuo potere per generare in te l'allegria, fallo per il tuo bene prima che sia troppo tardi. (L.G.)

venerdì 27 giugno 2014

Ho'oponopono: come funziona?

Forse devi smettere di pensare e iniziare ad ascoltare.
puoi ascoltare soltanto nel silenzio della mente.
metti a tacere la tua mente, smettila di cercare le risposte che vorresti aspettarti e comincia semplicemente ad ascoltare.
fallo però con il cuore pieno di Amore, poniti nella condizione psicologica tipica di una persona amorevole anche e soprattutto nei confronti dei tuoi ricordi.
quello che tu sei oggi, quella persona che ha fatto anche cose straordinarie, è il risultato anche di quel tuo passato, se oggi hai dei lati in cui riesci ad essere un'ottima persona, è anche il frutto di quel tuo passato.
impara a dare valore al buono che c'è in te e ringrazia il tuo passato perchè ti ha permesso (nonostante tutto e tutti) di diventare ciò che sei.
abbiamo tutti dei lati buoni come anche dei lati oscuri da sistemare, ma non potrai mai sistemare le tue oscurità se prima non impari a valorizzare il buono che hai.
valorizza il buono che quelle esperienze hanno creato in te, senza rendertene conto ti troverai a ringraziare tutto il tuo passato e, nella pace interiore che troverai, ti arriveranno anche le risposte.
ma per ora... comincia a non fare più domande, ascolta e basta, la risposta ti arriva ogni minuto, ha una voce flebile, leggera, ha un volume bassissimo, ma è chiara, se sai ascoltarla.
mettiti in ascolto, non di noi ma di te stessa, di quella parte di te che ancora non sai ascoltare... il tuo cuore.
ho'oponopono
Forse può esserti di aiuto l'ho-oponopono, ma fatto con cognizione di causa cioè...
MI DISPIACE detto con il sentimento di dispiacere nei confronti di ciò che ti è ancora di peso nell'anima, e ripetuto tante volte fino a quando ti senti di avere alleggerito la sensazione di dispiacere
TI PREGO PERDONAMI, detto con il sentimento, con l'emozione di chi chiede perdono, sempre per le stesse situazioni che non riesci a lasciar andare e ripetuto tante volte fino a quando senti che si alleggerisce la necessità di chiedere perdono, fino a quando Dio o l'Universo ti fa capire che ha compreso la tua richiesta di perdono (è una sensazione che devi sentire tu, io non so spiegartela).
poi dirài GRAZIE, e lo ripeterai tante volte fino a quando senti che l'Universo ha percepito il tuo ringraziamento, e anche qui, devi sentirlo tu nell'anima, non posso spiegartelo.
infine, TI AMO, detto e ripetuto molte volte con il sentimento di Amore che inevitabilmente scaturità dal tuo cuore dopo questa preghiera.
Devi SENTIRE DENTRO la preghiera, è una preghiera universale, non è di una religione in particolare,è una preghiera che va bene in qualunque religione e nessuno può dire che offende qualche religione in particolare.
ma va fatta per bene, con sentimento, ripetere a campanella... mi dispiace ti prego perdonami grazie ti amo... senza metterci sentimento, non serve a nulla.
è una preghiera che va fatta con l'emozione, non con le parole.
quelle parole dovrebbero essere soltanto la verbalizzazione delle emozioni corrispondenti, poi quello che si deve inviare è l'emozione di dispiacere, di richiesta di perdono, di gratitudine e di Amore.
devi sentirla dentro come dovrebbe essere per ogni parola che pronunciamo nella vita corrente.
(l.g.)

mercoledì 25 giugno 2014

Cos'è l'amore?

Molti si chiedono: cos'è veramente l'amore? Come riesco a distinguerlo da altri sentimenti di affetto? Sappiamo che possiamo trovarlo nel cuore, al centro del quarto chakra. Eppure, molti quando l'incontrano per la prima volta si chiedono: dov'è?

L'energia del cuore non ha infatti alcuna sfumatura sentimentale. L'amore non è emozione e segue dei ritmi completamente diversi: le emozioni vanno e vengono, sono soggette alle situazioni, hanno degli alti e bassi; l'amore è costante, è un sintonizzarsi con se stessi. Le emozioni legate all'innamoramento passano, mentre l'amore resta.
cos'è l'amore

L'amore non dipende quindi dal partner, ma dal nostro centro. E' uno spazio al centro del nostro petto che permette ai pensieri e ai sentimenti di entrare e di uscire incondizionatamente, accetta tutti i moti interiori senza giudizio, non ci paragona con gli altri e non confronta i nostri comportamenti con i nostri ideali.

Lama Yesce, il nostro primo maestro tantrico, parla dell'amore come «uno stato mentale infuso di chiarezza, di semplicità e tolleranza, dotato di serena saggezza e di profonda compassione. Consiste nell'aprire totalmente il nostro cuore, mantenendolo tale il più possibile.»

L'energia del cuore
L'energia del cuore accoglie e accetta anche tutte le altre energie, non conosce le parole «buono e cattivo», è un'energia piuttosto fresca, non focosa, priva di passioni o antipatie; con la sua imparzialità distaccata riesce a comprendere tutti gli opposti, accetta senza condizioni e accoglie anche il partner senza critiche o pretese.

L'amore vibra con le emozioni, ma senza lasciarsi coinvolgere. L'amore ha la capacità di amare la realtà così come è, di conoscere tutti i difetti di un partner e di continuare ad amarlo. Considerando il partner nella sua interezza, l'amore diventa una forza incredibile.

Indicare nel cuore la sua sede non è una metafora, quello è il reale spazio fisico nel quale proviamo amore, sentimento che si traduce con la sensazione di essere completi e colmi, in pace con noi stessi, accoglienti e vasti, in grado di comprendere ciò che viene da dentro e ciò che arriva dal mondo.

L'amore si rivolge al proprio essere nella stessa misura in cui si rivolge agli altri. Chi afferma di amare gli altri più di sé stesso in realtà non ama: insegue un'idea. Se amiamo non saremo mai vittime o martiri, ma semplicemente felici. L'amore non conosce altruismo come non conosce egoismo, perchè accetta ad entrambi.

L'amore ha un ampio respiro, in senso metaforico come in senso reale. Un chakra del cuore aperto si manifesta esattamente con una sensazione di apertura nel petto, un libero fluire del respiro che attraversa il torace con il suo movimento ritmico e si ripercuote negli altri chakra, sia alti che bassi.

Per questa ragione i buddisti meditano sul respiro: oltre a rendere la mente più equilibrata e concentrata, ci riporta al nostro chakra centrale, dandoci un'incredibile stabilità interiore.

Collegare i nostri pensieri, sentimenti e sensazioni mutevoli alla continuità del respiro è forse la strada maestra per nutrire e aprire l'energia del cuore. Questo ci porterà a una comprensione delle cose che non proviene dall'intelletto, ma dall'intuizione, e deriva direttamente dalle esperienze vissute con intensità.

Il chakra del cuore è collocato esattamente nel mezzo degli altri sette, mette in contatto i tre chakra personali inferiori con quelli spirituali superiori.

La via verso l'amore
L'amore non è qualcosa che possiamo aspettarci di ricevere. Finché non ci collegheremo con l'energia del nostro cuore, non saremo in grado di accorgerci se qualcuno ci ama.

Come nella sessualità, anche rispetto all'amore abbiamo un limite di sopportazione e a volte, quando ci innamoriamo di una persona, inconsciamente usiamo qualche strategia del secondo o del terzo chakra per uscirne. La ragione di questo comportamento è che non siamo abituati a tanto amore: dobbiamo imparare ad aprire il nostro cuore passo per passo.

Amare presuppone aprirsi nella mente, il che significa smettere di determinare la nostra vita con il pensiero e consiste nel permetterci di cogliere quegli stimoli sottili che vengono dai chakra superiori.

Quando siamo «nel cuore», i pensieri diventano silenziosi e formano un vuoto all'interno del quale può sorgere un'altra potenzialità nella nostra mente: l'intuizione che vede e comprende in modo istantaneo e in un'ottica più ampia.

Amare presuppone anche di renderci attivi emotivamente, senza trattenere le emozioni per paura, vergogna, perché pensiamo che non siano adeguate o accettabili. Anzi, richiede proprio di liberare la pressione nella nostra pancia (secondo chakra), esprimendo e regalando le emozioni.

In questo modo diamo nutrimento al corpo fisico e ai tre chakra inferiori. Per amare bisogna avere dei chakra inferiori forti, sentirsi a proprio agio nel corpo, nel proprio io, nei sentimenti e nei rapporti con gli altri. Viceversa, l'amore non trova un appoggio dal quale espandersi.

Prima di poter aprire il cuore, dovremo esserci creati un Io forte che non si senta dipendente, cioè un Io maturo e non infantile, sempre bisognoso di qualcosa e di qualcuno.

Accettare gli altri va di pari passo con l'accettare se stessi, stare bene con gli altri è più facile per chi sa stare bene anche da solo; essere intimi all'interno della coppia è qualcosa di molto simile all'essere soli: in entrambi gli stati diventiamo intensi e veniamo inevitabilmente sollecitati da ciò che in noi richiede ancora attenzione, dedizione, impegno o accettazione.

L'amore è la cornice della consapevolezza, all'interno della quale la nostra solitudine può trasformarsi in un profondo «stare bene con se stessi» che, una volta conosciuto, può essere anche condiviso, senza entrare in ansia.

Ma il nostro cuore si aprirà soltanto se sarà libero. Arrivare all'energia del cuore significa infatti abbandonarsi a se stessi, saltare verso l'interno, e non può mai essere frutto di un'imposizione. Solo così dare e ricevere diventano azioni autentiche, senza attaccamenti o rimorsi.

Nel buddismo la strada verso il cuore viene chiamata «la via del bodhisattva». Non è possibile arrivarci senza impegno e senza sforzi: richiede continue attività pratiche e meditazioni guidate dal desiderio di realizzare l'amore nel proprio corpo e nella propria mente. Il rapporto di coppia è un'ottima occasione per percorrere questa strada e diventare così persone sempre più colme di amore.

L'amore non cade dal cielo come l'innamoramento o l'attrazione, né si può ottenere con la volontà o con lo studio. Richiede invece il dedicarsi con passione a noi stessi, alla nostra vita interiore, permettendo a tutti gli avvenimenti importanti di collegarsi al nostro centro, in uno spazio interiore che li comprende nella loro interezza.
fonte: www.yoga.it

domenica 15 giugno 2014

Christian L. Larson: Prometti a te stesso

Prometti a te stesso 
Di essere così forte
da non permettere a niente e nessuno
di disturbare la mia pace interiore.

Di parlare di salute, felicità e prosperità
a chiunque incontro.

Di far sentire a tutti i miei amici
che c'è qualcosa di bello in loro.

Di guardare il lato luminoso di ogni cosa
e rendere vero il mio ottimismo.

Di pensare solo al meglio,
di lavorare solo per il meglio
e di aspettarmi solo il meglio.

Di essere entusiasta dei successi altrui
come lo sono dei miei.

Di dimenticare gli errori del passato
e concentrarmi sui grandi traguardi del futuro.

Di avere sempre un'espressione felice
e fare un sorriso a tutte le creature che incontro.

Di dedicare talmente tanto tempo a migliorare me stesso
da non avere tempo per criticare gli altri.

Di essere troppo grande per le preoccupazioni,
troppo nobile per la rabbia,
troppo forte per la paura
e troppo felice per permettere la presenza di problemi.

Di pensare bene di me stesso e di proclamarlo al mondo,
non ad alta voce, ma con grandi sfide.

Di vivere nella fiducia che il mondo intero è dalla mia parte,
fino a che sono fedele al meglio che è in me.


“Promise Yourself"

To be so strong that nothing
can disturb your peace of mind.
To talk health, happiness, and prosperity
to every person you meet.

To make all your friends feel
that there is something in them
To look at the sunny side of everything
and make your optimism come true.

To think only the best, to work only for the best,
and to expect only the best.
To be just as enthusiastic about the success of others
as you are about your own.

To forget the mistakes of the past
and press on to the greater achievements of the future.
To wear a cheerful countenance at all times
and give every living creature you meet a smile.

To give so much time to the improvement of yourself
that you have no time to criticize others.
To be too large for worry, too noble for anger, too strong for fear,
and too happy to permit the presence of trouble.

To think well of yourself and to proclaim this fact to the world,
not in loud words but great deeds.
To live in faith that the whole world is on your side
so long as you are true to the best that is in you.”


Christian D. Larson, Your Forces and How to Use Them

sabato 7 giugno 2014

I Quattro Accordi di Don Miguel Ruiz - Significato e Video


 Oggi mi impegno a migliorare la qualità della vita seguendo questi 4 consigli:
 I Quattro Accordi di Don Miguel Ruiz 


1. Sii impeccabile con la parola.
Le parole producono energia e costruiscono realtà. Le parole belle sono strade; le parole sane producono comunicazione sana.

2. Non  prendere nulla  in  modo  personale.  
Fa  il  notaio distaccato  dei  giudizi  che  ti  arrivano.  Dis-staccati,  dis-passionati, dis-identificati, tu non sei i giudizi che arrivano a  te.  Sei  tu  che  li  identifichi  e  li  valuti  e  li  autorizzi  ad entrare.

3. Non supporre nulla.  
Liberati dai  pensieri  parassiti  e irrazionali, pratica l’ascolto puro.

4. Fai  sempre  del  tuo  meglio.  
Sei  qui  per  essere  felice  e amare. L’azione positiva è premio a sé. È paradiso vedersi capaci di bene.


I Quattro Accordi

Quando  ti  senti  frammentato,  frantumato,  svuotato, vai all’essenziale, vivi la gratuità del respiro.
Prendi la vita con calma, dolcezza e profondità.  
Calma:  immagino  un  cammello  che  mi segue  oscillando  pazientemente;
Dolcezza:  immagino  di  versare miele nel  latte  caldo;
Profondità: immagino una grotta piacevole coi riflessi del mare.

  Sii guerriero nel difendere la mente dai pensieri parassiti che vi  si annidano cibandosi di emozioni negative. Ogni volta che vinci una paura  smetti  di  nutrire  un  parassita  mentale e sei  più  libero  dal giudizio degli altri.

Unifica  la  vita  attorno  alla  parola  gratuità.
Sii  vigorosamente consapevole della gratuità qui e ora. È l’atteggiamento migliore per affezionarsi alla vita.

Video de "I Quattro accordi (Don Miguel Ruiz)" di Andrea Zurlini





sabato 24 maggio 2014

Cos'è Ho oponopono? Il significato

Con il Mantra Ho-oponopono mettiamo in atto un processo di pentimento, perdono, gratitudine e amore imponente dando il via alla trasmutazione, cancellando tutte le convinzioni errate su se stessi e sulla propria vita.
 Se noi guariamo noi stessi dalle memorie, che sono la causa che innesca il verificarsi di un problema o di una malattia (anche se riguardano direttamente gli altri) simultaneamente noi cancelliamo le stesse memorie anche negli altri e trasformiamo le loro sensazioni – risultanti dai pensieri cancellati – in pensieri e sentimenti di puro amore e di salute ottimale. La tecnica di Ho-oponopono consiste nel ripetere incessantemente il mantra Mi dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo il più spesso possibile e il più a lungo possibile, in riferimento ad un problema specifico o anche quando c’è serenità e pace.
 Recitare un Mantra è una pratica antichissima presente in tutte le tradizioni buddhiste e in tante antiche tradizioni orientali e non. La recitazione di un Mantra genera una grande carica interiore che aiuta a sopportare meglio i problemi e soprattutto a trasmutarli in vuoto atto a potersi riempire dell’Amore Divino.
Ho 'oponopono
Ho oponopono: Mi dispiace Perdonami Grazie Ti Amo


Il Mantra a differenza della pratica silenziosa della meditazione ha un grande potere in più mistico se vogliamo, che consiste nella fortissima influenza energetica derivante dal potere stesso del suono.
 Questo influisce con più incisività sugli eventi della nostra vita indirizzandoli vibrazionalmente nella direzione migliore. Con il Mantra Ho-oponopono si mettono in moto risonanze mentali sottili che interagiscono con l’universo, con gli esseri viventi, con i fenomeni e con le situazioni che ci coinvolgono più o meno personalmente.
La mente, secondo la maggior parte delle interpretazioni antiche orientali, è vuota o interdipendente, ovvero, per esistere deve dipendere da certe condizioni. Freud ha paragonato la mente umana ad un iceberg, la cui piccola parte emersa corrisponde all’Ego, mentre la grossissima porzione sommersa rappresenta l’inconscio, il bambino interiore. Le vibrazioni prodotte dal suono mantrico attivano i poteri celati nel profondo di questa parte misteriosa della mente umana, di cui l’ego è inconsapevole, dando vita movimenti energetici che si manifestano nella sua realtà che coinvolge l’individuo stesso. Per questo la pratica mantrica è conosciuta da sempre come la strada dell’energia che si muove seguendo le regole della Legge Universale di causa ed effetto.
Nei Veda il Mantra è la fonte primaria da cui è scaturito l’universo, nella Bibbia: “all’inizio era il Verbo”, è la vibrazione primordiale presente in ogni cosa, il motore sonoro dell’universo. Attraverso lo studio e la ricerca sui mantra gli antichi saggi hanno scoperto come possiamo entrare in armonia con il cosmo e con noi stessi. L’utilizzo dei suoni a scopo spirituale è una tecnologia usata universalmente da sempre (cos’è la recitazione del rosario?).
Quando recitiamo un Mantra non facciamo altro che richiamare su di noi o nell’ambiente che ci circonda una data qualità del Divino. Se il Mantra è energeticamente unito con una qualità divina, quando lo recitiamo richiamiamo questa qualità al nostro interno, permettendoci di svolgere un lavoro su noi stessi. Ripetere una o più frasi, a volte incomprensibili o anche senza consapevolezza, libera la mente da pensieri ricorrenti e negativi lasciando affiorare la parte più profonda di noi stessi.
 Il Mantra è Potentissimo, ricordatelo! MI DISPIACE PERDONAMI GRAZIE TI AMO deve essere un incessante canto. Un braccio al quale appoggiarsi o da cui lasciarsi consolare in una stretta incoraggiante, amorevole, certa, infinita.
 Ricordatelo e praticalo: i miracoli iniziano da questo piccolo impegno quotidiano e costante.

(fonte http://www.mantrahooponopono.com/)

giovedì 8 maggio 2014

Autostima: 10 istruzioni per l'uso.

L'autostima, 10 istruzioni per l'uso. 

autostima

 1. È importante osservare se stessi nell'eterno presente. Adesso, ora. La mia autostima è facile se imparo a stare nel presente.
 2. Pensa che ogni decisione che puoi prendere conta solo nel qui e ora. Quindi decidi adesso. Inizia dal mattino, dalla scelta di indossare il vestito che più ti piace e poi dirigi la giornata partendo da questo istante felice...
 3. Basta chiederti perché. Le spiegazioni appartengono all'Io non al Se'. Il bisogno di capire ti sposta dal cuore alla mente. Quindi ritorna al tuo cuore e fai del "non capire" un esercizio di vita.
 4. Evita di autodefinirti. Non sei una cosa sola ma molto di più di quello che immagini.
5. Non fare sforzi vani. Prima di ogni obiettivo, di ogni sforzo chiediamoci se è alla nostra portata altrimenti rischiamo solo di avvilirci se non si realizza.
 6. Creiamo immagini e fantasie e dedichiamo più tempo ad esse. A differenza dei pensieri ci permettono di liberare creatività e spazio nella nostra psiche.
 7. Nutriamo momenti di buio e di silenzio dentro di noi e impariamo a stare con noi stessi.
 8. Diamo al nostro corpo ogni giorno un messaggio di amore e prendiamoci cura di una parte di esso con un massaggio, una carezza, un pensiero positivo.
 9. La resa. È uno stato della psiche molto importante per l'autostima. Resa significa entrare in uno "stato di abbandono", una sorta di coscienza vuota da ricercare durante la giornata.
 10. Troviamo le nostre parole di autostima. Messaggi positivi da ripeterci ogni giorno. Basta partire da una semplice ma potente espressione che possiamo ripetere davanti allo specchio:"Mi amo e mi accetto così come sono"
(fonte  Studio Di Psicoterapia E Ben-Essere Emozionale)

martedì 29 aprile 2014

Mi dispiace, Perdonami, Grazie, Ti amo

"Mi dispiace, Perdonami, Grazie, Ti amo" :

ripeti queste 4 parole come un mantra per trovare coraggio, pace, determinazione e gioia.
Ho'oponopono: Mi dispiace Perdonami Grazie Ti amo

Meditazione 4 parole che curano creato da Vivi Cervera

Le quattro parole che curano sono le chiavi di autoguarigione più efficaci che esistono, in quanto si basano sull'amore espresso attraverso le tue parole per arrivare fino al tuo inconscio che è dove risiedono le memorie che ostacolano i processi vitali.

Quattro parole che curano sono basate sulle filosofie hawaiane con la finalità di guarire memorie, persone, spazi e situazioni.

Per praticare le quattro parole che curano non hai bisogno di determinati stati di rilassamento. Puoi pronunciare le sue frasi chiave in ogni momento del giorno, anche se stai svolgendo qualsiasi altra attività.

Con le quattro parole che curano, puoi eliminare dalla radice il tuo dolore emozionale o fisico semplicemente riconoscendolo come un ricordo e ringraziandolo che sia emerso in superficie affinché tu potessi guarirlo.

La stessa cosa succede quando hai dei conflitti con le persone intorno a te, per iniziare il tuo processo di pulizia e stabilisci nella tua coscienza il punto comune tra loro e te, per chiedere perdono in questo modo per quel difficile momento che hai provocato nel passato o in un momento parallelo a questo creando così un’unica coscienza universale. E' in questo modo che recuperi la tua pace interiore e il tuo equilibrio in relazione con gli altri esseri della terra.

Le quattro parole curano perché ti liberano dalla trappola mentale che significa far capire, convincere qualcuno, che deve cambiare. Ti liberano dall'illusione che significa pretendere di modificare i comportamenti degli altri, e sono una pratica interiore individuale che pulisce e trasforma le memorie del passato che costantemente penetrano la tua mente, trasformandole così in pura luce in modo che arrivi a te l'ispirazione della divinità.

L'ideale e che tu abbia la possibilità di ascoltare "quest’audio" tutte le volte necessarie tenendo conto che con più volte lo fai guarirai più memorie del tuo passato senza dover rivivere dolorosi ricordi.

Le quattro parole che curano sono rivolte alla divinità che c'è in te, al dio alla dea che tu sei, e allo stesso modo a tutta l'umanità con la sua storia di sofferenza che è, chi sei tu. Di seguito ascolterai le chiavi che ti permettono di accedere da subito alla tua storia personale in modo tranquillo e a loro volta ti permettono di sentire maggior soddisfazione e senso di appartenenza al tuo luogo su questo pianeta.



Preghiera alla divinità.


Divinità, fluisci attraverso di me insegnami a perdonarmi per aver creato questa realtà dolorosa, insegnami ad amarmi e a sentire gratitudine per il dono della vita per il regalo della mia esistenza.

Divinità deposito in te tutte le memorie e vibrazioni negative che sono arrivate a me affinché le trasformi in luce in ogni essere della tua creazione da quando ha avuto inizio l'umanità, e così è.

Per far pulire il mio inconscio da tutta la carica emozionale immagazzinata in esso pronuncio una e più volte durante il giorno le quattro parole che curano:

Mi Dispiace Perdonami Grazie Ti Amo.


  • Mi dichiaro in pace con tutte le persone della terra e con chi ho dei debiti in sospeso
    Mi Dispiace Perdonami Grazie Ti Amo.
  • Libero tutti coloro dai quali ho creduto di ricevere danni e maltrattamento perché semplicemente mi restituiscono ciò che io ho fatto a loro prima in un’altra vita, in un altro tempo
    Mi Dispiace Perdonami Grazie Ti Amo.
  • Anche se mi è difficile perdonare qualcuno io sono chi chiede perdono a questo qualcuno adesso per quell'istante a suo tempo
    Mi Dispiace Perdonami Grazie Ti Amo.
  • Per questo spazio sacro che abito giornalmente e con il quale non mi sento a mio agio
     Mi Dispiace Perdonami Grazie Ti Amo.
  • Per quel rapporto così difficile di cui conservo solo cattivi ricordi
    Mi Dispiace Perdonami Grazie Ti Amo.
  • Per ciò di cui non mi piace della mia vita presente della mia vita passata, del mio lavoro o di ciò che mi circonda, Divinità, pulisci in me ciò che sta contribuendo alla mia scarsità
     Mi Dispiace Perdonami Grazie Ti Amo.
  • Se il mio corpo fisico prova ansia, preoccupazione, colpa, paura, tristezza, nostalgia, dolore, pronuncio o penso, amo i miei ricordi sono grato per l'opportunità di liberarli
     Mi Dispiace Perdonami Grazie Ti Amo.
  • In questo istante affermo che, Ti amo.
  • Penso alla mia salute emozionale e a quella di tutti i miei cari amati Ti Amo.
  • Per le mie necessità e per imparare ad aspettare senza ansia senza paura, riconosco le memorie qui Mi Dispiace Ti Amo.

Il mio contributo per la guarigione della terra amata Madre Terra che sai chi sono io insegnami a perdonarmi per aver creato la realtà che tu ed io viviamo. Insegnami ad amarti e a sentire gratitudine per il dono della vita che cresce sulla tua superficie, per il regalo della mia esistenza che è anche la tua.

Divinità pulisci in me tutte le memorie e vibrazioni negative che sono arrivate fino a me, affinché le trasformi in luce in ogni essere della tua creazione che abita la terra da quando ha avuto inizio l'umanità, e così è.

Per concludere ti rendo noto che quest’audio è il mio apporto alla tua salute emozionale che è la stessa mia. Quindi so molto bene che nella misura in cui tu guarirai, lo farò anch’io, per questo stesso motivo ora ti dico, che Mi Dispiace per le memorie di dolore che condivido con te.

Ti chiedo Perdono per unire il mio cammino al tuo, per guarire.

Ti ringrazio perché sei qui per me e Ti Amo per essere chi sei.

.... a presto

Trascrizione dal video di Vivi Cervera (mi scuso per qualche piccolo refuso)

Questo audio su le quattro parole che curano è stato creato senza fini di lucro da Vivi Cervera. Condividi questa meditazione affinché continui a estendersi la catena di amore che ha illuminato il nostro cammino


Ho'oponopono (pronuncia [ɔʔɔpɔno'pɔːno]) è un'antica pratica hawaiana per la riconciliazione, il perdono e la risoluzione dei conflitti.

domenica 27 aprile 2014

Come cambiare se stessi con la Legge di Attrazione

Il problema è che si cambia una cosa senza cambiare tutto, si crede (da veri illusi) che la vita sia solo quell'aspetto che noi vogliamo cambiare ignorando (da autentici ignoranti della vita) che è tutto collegato.
Come ho sempre detto, noi siamo delle radio ricetrasmittenti che operano su oltre mille frequenze,(così come spiega chiaramente lo yoga) tante quanti sono gli aspetti della vita che determinano il nostro essere completo, questi aspetti sono in qualche modo tutti armonizzati tra di loro.
Ogni aspetto della vita è un canale della nostra radioricetrasmittente, ogni canale ha una frequenza, la TUA frequenza in quel canale e quindi in quell'aspetto della tua vita...
Tutto l'insieme di tutti gli aspetti della tua vita e quindi tutte le tue frequenze determinano ciò che sei tu oggi.
Se tu vuoi cambiare qualcosa, non puoi immaginare che cambiando le tue frequenze rispetto a quella cosa specifica puoi cambiare senza avere conseguenze su tutto il resto, è tutto collegato ed armonizzato e in armonia deve rimanere.
Ogni cambiamento ha una catena molto lunga di cose che cambieranno dopo... e che devi aspettarti!
legge di attrazione

Hai cambiato i tuoi pensieri...ok... riguardo a tutto?
Hai cambiato tutti i tuoi pensieri in positivo?
O c'è qualche sfera della tua vita che non è cambiata?
Per esempio... hai perdonato tutti?
Hai perdonato te stessa?(si, hai perdonato te stessa in modo totale o hai ancora dei rimorsi?)
Non solo questo, ma l'hai fatto in armonia totale con te stessa?
Ma soprattutto, hai capito davvero prima di effettuare questo cambiamento di pensieri, cosa volevi davvero?
Hai capito se ciò che volevi era desiderato dal tuo cuore in armonia con la tua mente o se era solo la tua mente a volerlo?
Ti spiego cosa è successo a livello energetico...
Hai applicato la LdA su alcune cose della tua vita
Hai cominciato ad ottenere delle cose che non avresti avuto con il tuo modo di pensare che avevi prima...
Hai cambiato un pò di cose nella tua vita, è inevitabile...
Ma non hai cambiato solo ciò che hai avuto, inevitabilmente sono cambiate anche le conseguenze di tutto ciò che di nuovo è entrato nella tua vita e tutto il nuovo, non si è armonizzato con il vecchio che c'era c'è e ci sarà...
Morale, nella tua vita qualcosa ha cominciato a stonare, era sicuramente qualcosa di buono, ma non ha funzionato ed è successo che tu hai cominciato a dire...

TROPPO BELLO PER ESSERE VERO.

(introducendo il più deleterio dei pensieri... LA SFIDUCIA, una brutta bestia che si armonizza con tutto all'istante e riesce a minare tutto in poco tempo distruggendo anche i sogni più belli e solidi)
In quel momento hai minato tutto e, le disarmonie ti si sono rivoltate contro.
Ho letto moltissimi libri proprio perchè vedevo molti modi diversi di chiedere tra un libro e l'altro, quindi ho voluto capire quale poteva essere il MIO, il modo adatto a me ed ho scoperto che, il modo di cambiare la mia vita adatto a me, lo posso sapere soltanto io, devo solo scoprirlo.
Come si fa a scoprire il tuo personale modo di applicare la Legge di Attrazione?
Io ho pensato alla auto-osservazione dei miei pensieri, una cosa da fare quotidianamente alla ricerca di come io penso quando non sono cosciente di ciò che sto pensando... scusa il giro di parole, mi spiego meglio
Mentre tu lavi il pavimento, stai pensando solo al pavimento o pensi anche ad altro?... ecco, tutti i pensieri che non servono a lavare il pavimento, sono pensieri spazzatura, ma in quella spazzatura mentale c'è anche qualcosa che si riprodurrà nella tua vita, in quella spazzatura mentale c'è qualche seme che germoglierà nel tuo futuro.
Osserva come questi pensieri poi si materializzano nella tua vita, fallo con coraggio senza fermare quei pensieri, lascia che si realizzino ma, da qui in poi, osserva bene il processo di creazione che si è innescato.
Osserva poi l'emozione che c'è sotto quel pensiero, non dimentichiamo che, i pensieri son cose che nascono dalle emozioni e non il contrario, questa è un'altra storpiatura di chi ti consiglia come pensare... in realtà, dobbiamo imparare a produrre la giusta emozione e non il giusto pensiero, ma questo è un passo che dovrai affrontare dopo, per adesso e per i prossimi mesi, "limitati" ad osservare cosa stai pensando quotidianamente a parte le cose che stai facendo.
Avrai molte sorprese, ti accorgerai di chi sei davvero.
abbi questo piccolo coraggio e vedrai che dopo qualche mese, forse un anno o forse anche di più... ma dopo qualche tempo che dipenderà solo da te, tu saprai applicare la Legge di Attrazione alla perfezione ma la TUA PERSONALE LdA, il TUO personale metodo che in te funzionerà alla perfezione e sempre, un qualcosa che è in perfetta armonia con le tue mille frequenze, quelle frequenze che determinano e creano la tua vita.
Buona Osservazione e Grazie per avermi dato lo spunto per quest'altro post. (G.L.)

martedì 15 aprile 2014

Chi è il Vero Maestro?



Io nella mia vita sono sempre stato un ottimo allievo ma un pessimo discepolo.
Ho sempre cercato di imparare, ogni volta che vedevo qualcuno che sapeva o faceva cose che io non conoscevo o non ero capace di fare mi mettevo di impegno per “carpire” quella conoscenza.
Ho girato il mondo in cerca di qualcosa che sentivo era lì, vicino a me, ma che non riuscivo a cogliere, frequentando scuole, comunità di vari Maestri spirituali, i corsi più disparati, e, incredibilmente, più trovavo o ero convinto di trovare, più i miei dubbi aumentavano.
Ora leggo sempre più spesso che “Il vero Maestro è dentro di noi”, che “dobbiamo essere noi stessi senza farci condizionare da nessuno”, che “se siamo in contatto con il nostro cuore allora conosciamo la verità e siamo liberi”.
Tutto vero, non fraintendetemi, tutto assolutamente vero.
Solo che, contemporaneamente, queste affermazioni sono la più grande trappola in cui la nostra mente ci farà cadere.
Qualcuno in un post qui si FB ha scritto che “Non si ha alcun bisogno di Maestri, e quindi io faccio sempre quello che mi pare”, affermazione che riguarda un sentimento che pare piuttosto comune, ma pericolosissima.

Tutti noi conosciamo Shakespeare, tutti noi abbiamo letto o visto qualcosa in TV o al cinema scritto da lui, un genio immenso e immortale, che ha arricchito il mondo, ma chi ha mai sentito parlare del suo insegnante delle elementari?
Eppure, se qualcuno non gli avesse insegnato a scrivere, ci avrebbe lasciato le sue opere immortali?
Forse si, o forse no, senza un Maestro, se fosse vissuto in qualche campagna sperduta, lavorando i campi per 18 ore al giorno, cosa tra l’altro piuttosto comune ai suoi tempi, che fine avrebbero fatto Romeo e Giulietta?
Certo, insegnare l’alfabeto e la grammatica non è la stessa cosa che scrivere la Divina Commedia, ma non parte forse tutto da lì?
Tutti noi abbiamo bisogno di Maestri, anche un falso maestro può darci una lezione utile, può insegnarci qualcosa, fosse anche cosa non fare, abbiamo bisogno di specchi per riconoscere noi stessi, abbiamo bisogno di lavagne su cui scrivere la nostra storia.
Poi possiamo lasciar cadere tutto perché c’è di più, molto di più.
Perché il nostro vero Maestro è dentro di noi, ma è nel silenzio della nostra mente, nella quiete della nostra anima.
Non è nemmeno un sussurro, non è una vocina che dobbiamo sforzarci per udirla bene, è silenzio, puro silenzio.
La comunicazione col nostro Maestro interiore, o col nostro cuore, se vi piace di più, è puro silenzio.
Quindi, come trovarlo nel caos assordante della nostra mente?
Quanti falsi maestri compaiono ogni attimo nella nostra mente pretendendo di essere quello vero?
Quante volte seguiamo emozioni non nostre, pensieri non nostri, sensazioni non nostre, credenze non nostre, convinti di essere sul giusto sentiero, nel nostro cuore, nella Verità?
Nello Zen si dice che “la mente è un occhio che vede, ma non può vedere se stesso, una spada che taglia, ma non può tagliare se stessa”, se agiamo con la mente sulla mente, come potremmo sfuggire ad una immensa confusione?
Ascoltiamo le parole di un Maestro, uno qualsiasi, scegliete voi, ce ne sono migliaia, va bene comunque.
Ci piace ciò che dice? E’ una trappola della mente.
Non ci piace ciò che dice? E’ una trappola della mente.
“Guarda come è interessante…” forse stiamo creando spazio dentro di noi.
Perché un vero Maestro che incontriamo sulla nostra strada non deve mettere nulla dentro di noi, ma toglierci tutto ciò che ci impedisce di trovare e riconoscere quel silenzio che è la nostra vera natura.
Michelangelo non scolpiva le sue statue, toglieva il marmo in più che le copriva.
Abbiamo una idea di come dovremmo essere? E’ una trappola della mente.
Abbiamo una qualche sensazione abbinata al nostro “sentirci nel cuore”? Ci sentiamo in pace, in beatitudine, in armonia col tutto? E’ una trappola della mente.
Credete in ciò che state leggendo n questo momento? E’ una trappola della mente.
Perché nel silenzio e nel cuore non “si è” in qualche modo, “si è” e basta.
Se ci “sentiamo” in qualche modo, siamo nella mente.
Che va bene, non facciamo guerre, va bene, è la nostra vita, le nostre sensazioni, le nostre emozioni, il fuoco della rabbia, la profondità della tristezza, la libertà delle lacrime, la luce di una risata, va bene, siamo noi, ma facciamo attenzione a non scambiare ogni pezzo che vediamo per il puzzle intero.
Perché siamo tutti sul sentiero, e ad ogni passo scopriamo qualcosa che la nostra mente ci farà vedere com un grande risultato, la meta finale, ma se invece tutto questo, anche queste poche parole su di un monitor generassero qualche dubbio dentro di noi che forse può esserci qualcosa di diverso da ciò che abbiamo conosciuto, provato, sentito, creduto fino ad ora, allora l’augurio per tutti è quello di continuare, l’augurio è di un buon viaggio “da qui a qui”.
Non viaggiate da soli, siete in tanti…
Ah, a proposito, ci sono anche io… (Daniele T.)

lunedì 31 marzo 2014

Le tue emozioni sono il carburante


Senza le tue emozioni, i pensieri e le parole non hanno alcun potere.
Nell'arco di una giornata ti attraversa la mente una miriade di pensieri che non portano a nulla perché non suscitano in te una forte emozione. 
Ciò che conta è ciò che senti!
Immagina che i pensieri e le parole siano un'astronave e le emozioni il carburante che le permette di andare nello spazio. Lo stesso vale per i pensieri e le parole: sono veicoli inerti senza le emozioni, che sono la loro forza propulsiva.
Se pensi: "Non sopporto il mio capo", stai esprimendo un'emozione molto negativa e la stai trasmettendo. Come risultato, la relazione con il tuo capo continuerà a peggiorare.
Se invece pensi: "Lavoro con persone straordinarie", stai esprimendo un'emozione positiva nei confronti dei colleghi, e la stai trasmettendo. Come risultato, la relazione con i tuoi compagni di lavoro continuerà a migliorare.
emozioni
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"Bisogna provare un'emozione che arricchisca di sentimento il pensiero perché esso si materializzi. "
(Charles Haanel)